Finalità della Direttiva UE 2023/970
La Direttiva (UE) 2023/970, adottata il 10 maggio 2023, mira a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per «lo stesso lavoro o lavoro di pari valore» attraverso una maggiore trasparenza salariale e meccanismi di vigilanza e sanzione. L’intento è dare efficacia all’art. 157 del TFUE che impone la parità di trattamento retributivo, combattendo quella mancanza di trasparenza salariale che rende difficile identificare discriminazioni.
Quali sono i principali obblighi per le imprese
1. Trasparenza in fase di reclutamento
o Inserire nel bando o prima del colloquio l’informazione relativa alla retribuzione o fascia di salario e alla progressione prevista.
o Vietato chiedere la storia retributiva dei candidati.
2. Diritti di informazione per i dipendenti
o Ogni lavoratore può chiedere, e deve ricevere in due mesi, informazioni sulla propria paga e la media dei colleghi di stesso lavoro o di pari valore, con criteri trasparenti e neutrali.
o È vietato impedire ai dipendenti di condividere il proprio salario per far valere i loro diritti.
3. Reporting e audit retributivi
o Le imprese con ≥ 250 dipendenti: report annuali dal 7 giugno 2027.
o Con 150–249 dipendenti: report ogni 3 anni (dal 7 giugno 2027).
o Con 100–149 dipendenti: report ogni 3 anni (fino al 7 giugno 2031).
o In caso di divario salariale ≥ 5% ingiustificato, scatta un audit congiunto e obbligo di azioni correttive.
o Il carico della prova sulla non discriminazione ricade sull’azienda.